More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  MetonimiaPhotosProfileFriendsBlog Tools Explore the Spaces community

Blog

July 06

divinamente confusa

Image Hosted by ImageShack.us

...tutto contro voglia...

incapace di dettare le mie argomentazioni

convita di scavare nei pensieri

senza fare rumore...

May 26

Ascanio Celestini - Lavoratore Precario

o  
May 24

great

http://blog.libero.it/Metonimia/
May 23

...

Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.it

May 20

Scusa

Scusa
Se sono troppo sincero
Se non riesco a perdonarmi
Di aver perso del tempo chissà dietro a che cosa
Invece di cercare te
Ma questo forse gia lo sai
Che certe cose accadono
Soltanto quando sembra chiaro
Che a te non può succedere

Tu portami via
Dalle spine del mondo
Aiutami ad essere uomo
Nel buio più pesto
Insegnami come si fa
A non sentirsi di troppo
E a non avere sempre dentro
Il mare d'inverno

Scusa se mi sono distratto
Se non dico mai ti amo
Se faccio troppo tardi
Ritorno e tu gia dormi
Mi siederò vicino a te
Ma non ti sveglierò perchè
Mentre tu dormi scacci via
Anche l'ultimo fantasma nero
Ed io lo vedo allontanarsi

Tu portami via
Dai giudizi cattivi
Da questo abbrutirsi
Dentro a riti banali
Insegnami come si fa
A non sentirsi di troppo
E a non avere sempre dentro
Il mare d'inverno
May 11

improvvisamente è tutto buio

Tutti parlano forte, troppo forte.
Qualcuno mi chiama, ma non sa il mio nome.
Potrei rispondere, ma la voce non esce. C'è uno spettacolo e io sono l'attore.
Poi una voce leggera che giunge da  lontano come un tocco di seta, mi prende le mani e chiama il mio nome...So chi è.
Con gli occhi chiusi guardo quel viso mille volte sognato.
Poi di nuovo la sua voce: "Mi sei mancata. Ogni giorno ti penso e cerco di  proteggerti quando sei inpericolo...."

Image Hosted by ImageShack.us


May 10

attraverso te...

Sentirti, accarezzarti, guardarti, confidarti, vederti ridere...
tutto appare così come sei...
tutto così come la prima volta...
tutto in un istante...
tutto così incredibile...
eppure non mi accorgevo...
tranquilla nel mio essere affidavo a te ogni mia complessità...
inguaribile attraverso la mia ingenuità...correndo...affaticata...

Image Hosted by ImageShack.us

May 06

rimani...

resta qui con me
ora che la luce se ne va
ora che non so come sarà

resta qui con me
prima che la vita voli via
prima di confondersi ancora
le mani

finalmente non mi chiedo
se sarò bella abbastanza
se dovrò dare un nome a tutto
o se dovrò aspettare

resta qui con me
porta la mia mente via da qui
via da questo vuoto insopportabile
rimani

finalmente non ti chiedo
di essere quello che voglio
perché ogni strada ha già il suo nome
e niente può aspettare

resta qui con me
lascia il tuo profumo su di me
forse questa notte tornerà… domani

io voglio stare bene
non voglio farmi male
si può dimenticare...
si può ricominciare...



March 27

pensieri delle 22:00...di Giovedì

Occhi dentro occhi e prova a dirmi se
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'

mani dentro mani e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare tra le dita mie

potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te

potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le paorle quelle grandi
per poterti circondare
e quello che di me
bellezza in fondo poi non è

bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna
in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia

potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me

dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me solo me solo me solo me..

March 10

l'inaccettabile semplicità dell'Amore

Che tristezza mi fa questo mondo, dove tutti pensano di sapere cosa è giusto, cosa è bello, cosa si può legittimare e cosa no. In questa corsa famelica all'accaparrarsi ragioni, l'unica cosa che conta davvero, l'amore, è la meno ascoltata, accolta, sentita.
L'amore dovrebbe essere per tutti un metro di misura, un riferimento costante, una finestra da cui affacciarsi per guardare il mondo.



February 18

più veloce...

 Io sono una maratoneta...
 sto correndo con amici...
 a un certo punto capisco di avere una buona gamba,
 un bel passo,
 di poter andare più veloce,
 e allora decido di seguire questa forza...
February 10

Black Hole Sun (Soundgarden)


In my eyes, indisposed
In disguise as no one knows
Hides the face, lies the snake
The sun in my disgrace
Boiling heat, summer stench
'Neath the black the sky looks dead
Call my name through the cream
And I'll hear you scream again

Black hole sun
Won't you come
And wash away the rain
Black hole sun
Won't you come
Won't you come

Stuttering, cold and damp
Steal the warm wind tired friend
Times are gone for honest men
And sometimes far too long for snakes
In my shoes, a walking sleep
And my youth I pray to keep
Heaven send Hell away
No one sings like you anymore

Hang my head, drown my fear
Till you all just disappear

February 06

racconto...

Terra. Bruna. Argilla secca. Cemento ruvido. Grumi di fango. Frammenti di zolle. Roccia scavata nella montagna. Muri ocra nel deserto. L'uomo cambia l'ambiente. L'uomo non può non cambiare l'ambiente. La terra non è indifferente all'uomo, come è indifferente a un serpente, che striscia nel fango, una leggera scia unico ricordo del suo esistere. Una talpa: gallerie scavate nel terreno, indistinte dai tortuosi percorsi delle radici di un tiglio. Un elefante: enorme, pesante, eppure lieve e delicato nella savana: un ramo rotto, un albero defogliato, una pozza di fango. Null'altro.

Un uomo non vive sulla terra, non si adatta alla flora, non subisce la fauna. Un uomo piega il ramo fino a spezzarlo, scheggia una pietra affilandola, scava una grotta, intreccia le radici, unisce tutto questo e realizza un rifugio per la notte, e accende un fuoco: perché la caverna è umida, perché la foresta è pericolosa, perché il vento è gelido, perché. Perché l'uomo prova noia delle cose: deve farle sue, deve sentirle vive, non statiche ma in evoluzione continua.

Frrh vaga nell'erba alta, il collo fragile terminato dalla capocchia della testa, lo sguardo indifferente all'orizzonte. Nessun predatore. Lo sguardo puntato più vicino. Le altre giraffe del gruppo: Innen più lontano, Irras qui accanto. Lo sguardo spazzola i dintorni. Alberi di acacia, un boschetto non lontano. Si avvicina, lentamente, che fretta c'è, ci sono foglie per tutti: è stata un'estate umida, le foglie sono buone e lui, quando il sole è a picco, ha già brucato più di quello che gli serve per l'intera giornata. Ma, che fare? Mangiare, questa è la sua occupazione principale. Nel tempo libero, quando non è di guardia per il gruppo, quando non deve spingere lo sguardo lontano per intuire spostamenti nell'erba, quando non deve annusare l'aria per capire se qualche leone inesperto si avvicina sopravento, nel tempo libero passeggia, guarda, mangia. E si annoia.

Gli altri maschi sono come lui: mangiano, guardano, annusano. E si annoiano, solo non lo sanno. Frrh invece lo sa: una disgrazia, sapere di annoiarsi. Perché nel momento in cui sai di annoiarti, non hai scampo. Soccombi. Oppure ti inventi un mondo. Te lo costruisci tu, se sei una giraffa, il tuo mondo, perché se sei una giraffa non sai leggere, anche se non sai di non sapere leggere. Se sai di annoiarti ti annoi, ma se non ti annoi non saprai mai null'altro: non andrai mai oltre, non strapperai mai la membrana invisibile che circonda il tuo essere, che ti mantiene nei confini della giraffitudine.

Frrh, quindi, a un certo punto si annoia. All'improvviso. Stava guardando a media distanza, l'abitudine gli diceva di cercare degli alberi di acacia: questo fanno le giraffe. E gli alberi di acacia erano lì, non lontani da lui, ma.

Appena li scorge li trova noiosi. Alberi. Di acacia. Tutta la vita.

Deve esserci qualcos'altro, per una giraffa, oltre agli alberi di acacia. Sì, ci sono i leoni. E poi ci sono le giraffe femmine, e a lui piacevano le giraffe femmine. E poi l'acqua calda, nelle pozzanghere, o addirittura tiepida, nel ruscello. E poi c'è il sonno. E poi la pioggia, e il sole. Ci sono tante cose nella vita di una giraffa. Perché ora trova noiose le acacie? Perché ora trova noioso l'orizzonte?

Frrh si allontana un po' dai compagni - non tanto: annoiato, non stupido - e inizia a guardarsi intorno, vede una pietra, la mangia poi la sputa, poco prima di soffocarsi. Si avvicina a un'acacia e, invece di strappare le foglie con le labbra, prende il legno tra i denti e, ruotando la testa cerca di spezzarlo, inutilmente. Due giorni dopo inizia a provare qualche figura di passo, a volte addirittura rischiando di cadere. I compagni, poco distanti, ogni tanto danno un'occhiata a Frrh poco interessati alle sue fatiche, e si chiedono come mai non sia con loro a mangiare foglie, come faceva sino a poco prima. Frrh prova e riprova i passi, è oramai diventata la sua occupazione principale: mangia molto meno, solo quando è affamato, e per poco tempo, smanioso come è di migliorare le sue evoluzioni. Poi è la volta dei salti, sopra i cespugli, sopra i fossi, con la rincorsa oppure da fermo: i miglioramenti sono lenti, la tecnica deve inventarla lui da solo perché sembra che nessuno dei suoi amici, neanche Irras, il vecchio compagno di giochi, siano interessati alle sue occupazioni e preferiscano mangiare. Già, mangiare: Frrh ha perso molto peso negli ultimi tempi: mangia poco, spesso controvoglia, e l'erba e le foglie non sono tanto energetiche da mantenere in salute un marcantonio di giraffa come lui. A malincuore deve ridurre il tempo dedicato all'allenamento, se non vuole ammalarsi, e aumentare il tempo speso per nutrirsi. Stupito, si accorge che le foglie di acacia non sono male, anzi, gli piacciono, e gli piacciono in un modo diverso rispetto a prima: sono croccanti o morbide, dolci o piccanti, secche e dure o fresche e tenere: le foglie gli danno molte sensazioni diverse, mentre una volta erano foglie e basta, al massimo riconosceva le foglie appena formate dalle foglie oramai vecchie. Adesso prova piacere anche nel nutrirsi: non è più un peso e una perdita di tempo prezioso, ma è parte delle sensazioni che la vita può dargli e di cui è assetato. Divide il tempo ora più equamente tra i propri allenamenti e le occupazioni delle giraffe: nutrirsi, lavarsi, dormire, fare la guardia. Sì, perché anche i turni di guardia non gli pesano, e nemmeno l'orizzonte gli viene più a noia: si mette a scrutare con attenzione gli alberi, gli animali, le montagne, studia i comportamenti delle gazzelle, il modo di camminare dei topi, il movimento degli alberi al vento. Magari si distrae, a volte, dal suo compito principale, però i periodi di guardia sono diventati dei momenti di studio del mondo.

E poi, mangiando e facendo la guardia, può pensare. Pensare a cosa può nascondersi sotto l'orizzonte, a un nuovo modo di saltare, a come salutare l'indomani Bnnne, la sua compagna, in modo da stupirla. E inventa delle storie: immagina di volare, di viaggiare, di affrontare un leone piuttosto che scappare, di essere un topo. Dapprima Frrh è soddisfatto semplicemente nel pensare queste storie, poi sente il bisogno di raccontarle, di condividerle, allora si riavvicina ai compagni, che aveva trascurato da lungo tempo, troppo occupato a esplorare il mondo. Comincia così a narrare storie, a spiegare le proprie idee ai compagni. Le altre giraffe sono stupite, innanzitutto di scoprire nuovamente socievole il vecchio Frrh, poi di sentirlo così desideroso di raccontare e parlare, lui, che non era mai stato un chiacchierone, infine di sentire usare la lingua delle giraffe in un modo così fantasioso, denso di significati. Non capiscono tutto ciò che Frrh dice loro, ma sono contenti, e non sanno perché, che l'amico racconti quelle cose strane, che parli loro con tale passione. E la giraffa cantastorie ricomincia anche ad ascoltare gli amici, a fare domande che essi non comprendono, ad ascoltare le risposte imbarazzate e timide, a partecipare alle loro preoccupazioni.

Frrh, nel suo modo da giraffa, fu grato alla noia: ora la sua vita era degna di essere vissuta.

Mario non provava noia, non l'aveva mai provata, aveva troppi impegni e troppo poco tempo: tutti i giorni in ufficio, il sabato in discoteca, ore in automobile nel traffico, poi guardare la televisione, andare in palestra, giocare con la playstation, lavare l'auto. Cos'era la noia? Non l'avrebbe neanche riconosciuta, se l'avesse provata.

January 14

sei o non sei!

Image Hosted by ImageShack.us
Non vorrei stare nei panni del mio angelo custode. Al posto suo avrei rifiutato l'incarico.

Il compito: illumina, custodisci, reggi e governa lui, che ti fu affidato dalla pietà celeste. Però, reggi e governa, lasciandolo libero: di sbagliare, di fare cazzate possibilmente irreparabili, di fòtternese dell'illuminazione e della custodia. Naturalmente lavorando nell'ombra e senza avere un minimo di gratificazione.

Quello che "sta alla mia destra, non posso vacillare" (Sal. 15) fa, poveretto, un abbondante uso di psicofarmaci, ormai.

Oltre a Lui, altri angeli ci pensano e trepidano per noi, da lontano o da vicino, da sempre. Grazie a tutti per la pazienza e la dedizione.

Pensieri delle 1:55 am

Sono tornata da una lunga serata passata ad obbedire, a scavalcare parole e pensieri che di solito non mi appartengono, frasi costrette nella confusione più totale che coinvolgerebbero chiunque...la verità in tutto ciò che fine ha fatto?! Questa verità che da un pò di tempo a questa parte sembra tanto voler farsi sentire! OK io sono qui parliamone...ti ascolto non ti preoccupare ma ti prego questa volta presentati soprattutto hai un volto o è solo una metafora!? Ho bisogno, scusami, cerca di condurmi alla luce del giorno...voglio rinascere, svegliami!!!
Imponendomi anche la tua ostinazione cercherò di non cadere in nessuna tentazione!
Ritorno alla vita....
Parole al vento
Fortunatamente ho ancora "il buon senso" di mettermi ancora in discussione......credo nelle tendenze di stile ma questo non è! credo nell'impossibile ok!
Il senso pratico a volte mi scolpisce ma ora cerco un inutile preda che riuscirà a morire...prima o poi...al tuo rumore al tuo sorriso distratto!
Concedimi una cospirazione...positiva...


January 10

scrivi amore...

Cade la pioggia e tutto lava cancella le mie stesse ossa Cade la pioggia e tutto casca e scivolo sull’acqua sporca Si, ma a te che importa poi rinfrescati se vuoi questa mia stessa pioggia sporca Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo e non sa di noi non sa di noi non sa di noi
Cade la pioggia e tutto tace
lo vedi sento anch’io la pace
Cade la pioggia e questa pace
è solo acqua sporca e brace
c’è aria fredda intorno a noi
abbracciami se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo E dimmi a che serve sperare se piove e non senti dolore come questa mia pelle che muore che cambia colore che cambia l’odore Tu dimmi poi che senso ha ora piangere piangere addosso a me che non so difendere questa mia brutta pelle così sporca tanto sporca com'è sporca questa pioggia sporca Si ma tu non difendermi adesso tu non difendermi adesso tu non difendermi piuttosto torna a fango si ma torna
E dimmi che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione non muore
ma cambia colore
tu fammi sperare che piove e senti pure l’odore di questa mia pelle che è bianca e non vuole il colore non vuole il colore
no..
no..
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto scrivi tu la fine io sono pronto non voglio stare sulla soglia della nostra vita guardare che è finita nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi la strada che noi abbiamo fatto insieme gettando sulla pietra il nostro seme a ucciderci a ogni notte dopo rabbia gocce di pioggia calde sulla sabbia amore, amore mio questa passione passata come fame ad un leone dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi tu non ricordi ma eravamo noi noi due abbracciati fermi nella pioggia mentre tutti correvano al riparo e il nostro amore è polvere da sparo il tuono è solo un battito di cuore e il lampo illumina senza rumore e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto ma scrivi tu la fine
io sono pronta...
December 20

Happy...?!

Una frase per gli auguri di Natale?

A qualcuno viene in mente una bella frase - non bigotta - religiosamente connotata per fare gli auguri di Natale?
La mia amica cattolica suggerisce:
"Per l'albero di Natale usate luci a risparmio energetico: meglio ancora non usate proprio niente!".
Ma c'e' da dire che non ha mica tutte le rotelle a posto la fanciulla...
December 12

comprenderò

...Comprendo il vuoto comprendo il tempo comprendo lo spazio comprendo l'infinito comprendo il buio comprendo il male comprendo la paura comprendo il disorientamento comprendo... comprendo il tuo sguardo la tua mania la tua voglia ma non comprendo me! si purtroppo non riesco a comprendere l'amore...
Quando troverò me stessa riuscirò a lasciarmi andare....

December 06

consolami! e poi lasciami andare....

...per ore il mio soffitto fissa me...  
non riesco più
a credere
non riesco più
a fingere
vorrei ricominciare senza me!