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July 06 divinamente confusaMay 20 ScusaScusa
Se sono troppo sincero Se non riesco a perdonarmi Di aver perso del tempo chissà dietro a che cosa Invece di cercare te Ma questo forse gia lo sai Che certe cose accadono Soltanto quando sembra chiaro Che a te non può succedere Tu portami via Dalle spine del mondo Aiutami ad essere uomo Nel buio più pesto Insegnami come si fa A non sentirsi di troppo E a non avere sempre dentro Il mare d'inverno Scusa se mi sono distratto Se non dico mai ti amo Se faccio troppo tardi Ritorno e tu gia dormi Mi siederò vicino a te Ma non ti sveglierò perchè Mentre tu dormi scacci via Anche l'ultimo fantasma nero Ed io lo vedo allontanarsi Tu portami via Dai giudizi cattivi Da questo abbrutirsi Dentro a riti banali Insegnami come si fa A non sentirsi di troppo E a non avere sempre dentro Il mare d'inverno May 11 improvvisamente è tutto buioTutti parlano forte, troppo forte. Qualcuno mi chiama, ma non sa il mio nome. Potrei rispondere, ma la voce non esce. C'è uno spettacolo e io sono l'attore. Poi una voce leggera che giunge da lontano come un tocco di seta, mi prende le mani e chiama il mio nome...So chi è. Con gli occhi chiusi guardo quel viso mille volte sognato. Poi di nuovo la sua voce: "Mi sei mancata. Ogni giorno ti penso e cerco di proteggerti quando sei inpericolo...." May 10 attraverso te... Sentirti, accarezzarti, guardarti, confidarti, vederti ridere... tutto appare così come sei... tutto così come la prima volta... tutto in un istante... tutto così incredibile... eppure non mi accorgevo... tranquilla nel mio essere affidavo a te ogni mia complessità... inguaribile attraverso la mia ingenuità...correndo...affaticata... ![]() May 06 rimani... resta qui con me ora che la luce se ne va ora che non so come sarà resta qui con me prima che la vita voli via prima di confondersi ancora le mani finalmente non mi chiedo se sarò bella abbastanza se dovrò dare un nome a tutto o se dovrò aspettare resta qui con me porta la mia mente via da qui via da questo vuoto insopportabile rimani finalmente non ti chiedo di essere quello che voglio perché ogni strada ha già il suo nome e niente può aspettare resta qui con me lascia il tuo profumo su di me forse questa notte tornerà… domani io voglio stare bene non voglio farmi male si può dimenticare... si può ricominciare... March 27 pensieri delle 22:00...di Giovedì Occhi dentro occhi e prova a dirmi se
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia che non pensi possa assomigliarmi un po' mani dentro mani e prova a stringere tutto quello che non trovi negli altri ma in me quasi per magia sembra riaffiorare tra le dita mie potessi trattenere il fiato prima di parlare avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare qualcosa che di me poi non somigli a te potessi trattenere il fiato prima di pensare avessi le paorle quelle grandi per poterti circondare e quello che di me bellezza in fondo poi non è bocca dentro bocca e non chiederti perchè tutto poi ritorna in quel posto che non c'è dove per magia tu respiri dalla stessa pancia mia potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare quel posto che non c'è ha ingoiato tutti tranne me dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare in quel posto che non c'è hai mandato solo me solo me solo me solo me solo me.. March 10 l'inaccettabile semplicità dell'AmoreChe tristezza mi fa questo mondo, dove tutti pensano di sapere cosa è giusto, cosa è bello, cosa si può legittimare e cosa no. In questa corsa famelica all'accaparrarsi ragioni, l'unica cosa che conta davvero, l'amore, è la meno ascoltata, accolta, sentita. L'amore dovrebbe essere per tutti un metro di misura, un riferimento costante, una finestra da cui affacciarsi per guardare il mondo. February 18 più veloce...February 10 Black Hole Sun (Soundgarden)In my eyes, indisposed
In disguise as no one knows Hides the face, lies the snake The sun in my disgrace Boiling heat, summer stench 'Neath the black the sky looks dead Call my name through the cream And I'll hear you scream again Black hole sun Won't you come And wash away the rain Black hole sun Won't you come Won't you come Stuttering, cold and damp Steal the warm wind tired friend Times are gone for honest men And sometimes far too long for snakes In my shoes, a walking sleep And my youth I pray to keep Heaven send Hell away No one sings like you anymore Hang my head, drown my fear
Till you all just disappear
February 06 racconto...Terra. Bruna. Argilla secca. Cemento ruvido. Grumi di fango. Frammenti di zolle. Roccia scavata nella montagna. Muri ocra nel deserto. L'uomo cambia l'ambiente. L'uomo non può non cambiare l'ambiente. La terra non è indifferente all'uomo, come è indifferente a un serpente, che striscia nel fango, una leggera scia unico ricordo del suo esistere. Una talpa: gallerie scavate nel terreno, indistinte dai tortuosi percorsi delle radici di un tiglio. Un elefante: enorme, pesante, eppure lieve e delicato nella savana: un ramo rotto, un albero defogliato, una pozza di fango. Null'altro. Un uomo non
vive sulla terra, non si adatta alla flora, non subisce la fauna. Un
uomo piega il ramo fino a spezzarlo, scheggia una pietra affilandola,
scava una grotta, intreccia le radici, unisce tutto questo e realizza
un rifugio per la notte, e accende un fuoco: perché la caverna è umida,
perché la foresta è pericolosa, perché il vento è gelido, perché.
Perché l'uomo prova noia delle cose: deve farle sue, deve sentirle
vive, non statiche ma in evoluzione continua. Gli altri maschi sono come lui: mangiano, guardano, annusano. E si annoiano, solo non lo sanno. Frrh invece lo sa: una disgrazia, sapere di annoiarsi. Perché nel momento in cui sai di annoiarti, non hai scampo. Soccombi. Oppure ti inventi un mondo. Te lo costruisci tu, se sei una giraffa, il tuo mondo, perché se sei una giraffa non sai leggere, anche se non sai di non sapere leggere. Se sai di annoiarti ti annoi, ma se non ti annoi non saprai mai null'altro: non andrai mai oltre, non strapperai mai la membrana invisibile che circonda il tuo essere, che ti mantiene nei confini della giraffitudine. Frrh, quindi, a un certo punto si annoia. All'improvviso. Stava guardando a media distanza, l'abitudine gli diceva di cercare degli alberi di acacia: questo fanno le giraffe. E gli alberi di acacia erano lì, non lontani da lui, ma. Appena li scorge li trova noiosi. Alberi. Di acacia. Tutta la vita. Deve esserci qualcos'altro, per una giraffa, oltre agli alberi di acacia. Sì, ci sono i leoni. E poi ci sono le giraffe femmine, e a lui piacevano le giraffe femmine. E poi l'acqua calda, nelle pozzanghere, o addirittura tiepida, nel ruscello. E poi c'è il sonno. E poi la pioggia, e il sole. Ci sono tante cose nella vita di una giraffa. Perché ora trova noiose le acacie? Perché ora trova noioso l'orizzonte? Frrh si allontana un po' dai compagni - non tanto: annoiato, non stupido - e inizia a guardarsi intorno, vede una pietra, la mangia poi la sputa, poco prima di soffocarsi. Si avvicina a un'acacia e, invece di strappare le foglie con le labbra, prende il legno tra i denti e, ruotando la testa cerca di spezzarlo, inutilmente. Due giorni dopo inizia a provare qualche figura di passo, a volte addirittura rischiando di cadere. I compagni, poco distanti, ogni tanto danno un'occhiata a Frrh poco interessati alle sue fatiche, e si chiedono come mai non sia con loro a mangiare foglie, come faceva sino a poco prima. Frrh prova e riprova i passi, è oramai diventata la sua occupazione principale: mangia molto meno, solo quando è affamato, e per poco tempo, smanioso come è di migliorare le sue evoluzioni. Poi è la volta dei salti, sopra i cespugli, sopra i fossi, con la rincorsa oppure da fermo: i miglioramenti sono lenti, la tecnica deve inventarla lui da solo perché sembra che nessuno dei suoi amici, neanche Irras, il vecchio compagno di giochi, siano interessati alle sue occupazioni e preferiscano mangiare. Già, mangiare: Frrh ha perso molto peso negli ultimi tempi: mangia poco, spesso controvoglia, e l'erba e le foglie non sono tanto energetiche da mantenere in salute un marcantonio di giraffa come lui. A malincuore deve ridurre il tempo dedicato all'allenamento, se non vuole ammalarsi, e aumentare il tempo speso per nutrirsi. Stupito, si accorge che le foglie di acacia non sono male, anzi, gli piacciono, e gli piacciono in un modo diverso rispetto a prima: sono croccanti o morbide, dolci o piccanti, secche e dure o fresche e tenere: le foglie gli danno molte sensazioni diverse, mentre una volta erano foglie e basta, al massimo riconosceva le foglie appena formate dalle foglie oramai vecchie. Adesso prova piacere anche nel nutrirsi: non è più un peso e una perdita di tempo prezioso, ma è parte delle sensazioni che la vita può dargli e di cui è assetato. Divide il tempo ora più equamente tra i propri allenamenti e le occupazioni delle giraffe: nutrirsi, lavarsi, dormire, fare la guardia. Sì, perché anche i turni di guardia non gli pesano, e nemmeno l'orizzonte gli viene più a noia: si mette a scrutare con attenzione gli alberi, gli animali, le montagne, studia i comportamenti delle gazzelle, il modo di camminare dei topi, il movimento degli alberi al vento. Magari si distrae, a volte, dal suo compito principale, però i periodi di guardia sono diventati dei momenti di studio del mondo. E poi, mangiando e facendo la guardia, può pensare. Pensare a cosa può nascondersi sotto l'orizzonte, a un nuovo modo di saltare, a come salutare l'indomani Bnnne, la sua compagna, in modo da stupirla. E inventa delle storie: immagina di volare, di viaggiare, di affrontare un leone piuttosto che scappare, di essere un topo. Dapprima Frrh è soddisfatto semplicemente nel pensare queste storie, poi sente il bisogno di raccontarle, di condividerle, allora si riavvicina ai compagni, che aveva trascurato da lungo tempo, troppo occupato a esplorare il mondo. Comincia così a narrare storie, a spiegare le proprie idee ai compagni. Le altre giraffe sono stupite, innanzitutto di scoprire nuovamente socievole il vecchio Frrh, poi di sentirlo così desideroso di raccontare e parlare, lui, che non era mai stato un chiacchierone, infine di sentire usare la lingua delle giraffe in un modo così fantasioso, denso di significati. Non capiscono tutto ciò che Frrh dice loro, ma sono contenti, e non sanno perché, che l'amico racconti quelle cose strane, che parli loro con tale passione. E la giraffa cantastorie ricomincia anche ad ascoltare gli amici, a fare domande che essi non comprendono, ad ascoltare le risposte imbarazzate e timide, a partecipare alle loro preoccupazioni. Frrh, nel suo modo da giraffa, fu grato alla noia: ora la sua vita era degna di essere vissuta. Mario non provava noia, non l'aveva mai provata, aveva troppi impegni e troppo poco tempo: tutti i giorni in ufficio, il sabato in discoteca, ore in automobile nel traffico, poi guardare la televisione, andare in palestra, giocare con la playstation, lavare l'auto. Cos'era la noia? Non l'avrebbe neanche riconosciuta, se l'avesse provata. January 14 sei o non sei!![]() Non vorrei stare nei panni del mio angelo custode. Al posto suo avrei rifiutato l'incarico. Il compito: illumina, custodisci, reggi e governa lui, che ti fu affidato dalla pietà celeste. Però, reggi e governa, lasciandolo libero: di sbagliare, di fare cazzate possibilmente irreparabili, di fòtternese dell'illuminazione e della custodia. Naturalmente lavorando nell'ombra e senza avere un minimo di gratificazione. Quello che "sta alla mia destra, non posso vacillare" (Sal. 15 ) fa, poveretto, un abbondante uso di psicofarmaci, ormai.Oltre a Lui, altri angeli ci pensano e trepidano per noi, da lontano o da vicino, da sempre. Grazie a tutti per la pazienza e la dedizione. Pensieri delle 1:55 am Sono tornata da una lunga serata passata ad obbedire, a scavalcare parole e pensieri che di solito non mi appartengono, frasi costrette nella confusione più totale che coinvolgerebbero chiunque...la verità in tutto ciò che fine ha fatto?! Questa verità che da un pò di tempo a questa parte sembra tanto voler farsi sentire! OK io sono qui parliamone...ti ascolto non ti preoccupare ma ti prego questa volta presentati soprattutto hai un volto o è solo una metafora!? Ho bisogno, scusami, cerca di condurmi alla luce del giorno...voglio rinascere, svegliami!!! Imponendomi anche la tua ostinazione cercherò di non cadere in nessuna tentazione! Ritorno alla vita.... Parole al vento Fortunatamente ho ancora "il buon senso" di mettermi ancora in discussione......credo nelle tendenze di stile ma questo non è! credo nell'impossibile ok! Il senso pratico a volte mi scolpisce ma ora cerco un inutile preda che riuscirà a morire...prima o poi...al tuo rumore al tuo sorriso distratto! Concedimi una cospirazione...positiva... January 10 scrivi amore... Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi
non sa di noi
non sa di noi
Cade la pioggia e tutto tace lo vedi sento anch’io la pace Cade la pioggia e questa pace è solo acqua sporca e brace c’è aria fredda intorno a noi abbracciami se vuoi questa mia stessa pioggia sporca Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo E dimmi a che serve sperare se piove e non senti dolore come questa mia pelle che muore che cambia colore che cambia l’odore Tu dimmi poi che senso ha ora piangere piangere addosso a me che non so difendere questa mia brutta pelle così sporca tanto sporca com'è sporca questa pioggia sporca Si ma tu non difendermi adesso tu non difendermi adesso tu non difendermi piuttosto torna a fango si ma torna E dimmi che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione non muore ma cambia colore tu fammi sperare che piove e senti pure l’odore di questa mia pelle che è bianca e non vuole il colore non vuole il colore no.. no.. La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto scrivi tu la fine io sono pronto non voglio stare sulla soglia della nostra vita guardare che è finita nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi la strada che noi abbiamo fatto insieme gettando sulla pietra il nostro seme a ucciderci a ogni notte dopo rabbia gocce di pioggia calde sulla sabbia amore, amore mio questa passione passata come fame ad un leone dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi tu non ricordi ma eravamo noi noi due abbracciati fermi nella pioggia mentre tutti correvano al riparo e il nostro amore è polvere da sparo il tuono è solo un battito di cuore e il lampo illumina senza rumore e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto ma scrivi tu la fine io sono pronta... December 20 Happy...?!Una frase per gli auguri di Natale?A qualcuno viene in mente una bella frase - non bigotta - religiosamente connotata per fare gli auguri di Natale?La mia amica cattolica suggerisce: "Per l'albero di Natale usate luci a risparmio energetico: meglio ancora non usate proprio niente!". Ma c'e' da dire che non ha mica tutte le rotelle a posto la fanciulla... December 12 comprenderò ...Comprendo il vuoto comprendo il tempo comprendo lo spazio comprendo l'infinito comprendo il buio comprendo il male comprendo la paura comprendo il disorientamento comprendo... comprendo il tuo sguardo la tua mania la tua voglia ma non comprendo me! si purtroppo non riesco a comprendere l'amore... Quando troverò me stessa riuscirò a lasciarmi andare.... December 06 consolami! e poi lasciami andare.......per ore il mio soffitto fissa me... a credere |
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